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Gli Amici di Maria De Filippi sono diventati nostri costanti compagni nei pomeriggi su Canale 5.

Il programma è partito nel 2001, quando era ancora in fase di sperimentazione, con almeno un appuntamento settimanale in diretta e a condurre prima di Maria De Filippi c’era Daniele Bossari.

Il talent show col tempo si è molto evoluto e ha sfornato alcuni tra gli artisti più apprezzati sulla scena musicale italiana odierna, ma alcuni tra gli spettatori più giovani non erano neppure nati quando andavano in onda le prime edizioni, che però non sono più disponibili su Witty TV.

I nuovi spettatori dovrebbero scoprire gli albori del programma, mentre ai più “datati” farebbe molto piacere rispolverare le primissime edizioni, e ora che Amici è ripartito con l’edizione 24, i tempi sono maturi perché Witty TV e Mediaset le rendano disponibili.

Ma cosa ci manca di più dei vecchi Amici e quali sono i motivi per cui dovrebbero tornare in onda?

Le vecchie edizioni di Amici dovrebbero tornare disponibili in streaming

1. I primi talenti nelle vecchie edizioni di Amici

Amici, le vecchie edizioniTutti conosciamo e apprezziamo Elodie, Irama e Angelina, ma pochi ricordiamo ancora i nomi di Marianna Scarci, Giulia Ottonello, Leon Cino o Antonino Spadaccino.

Se oggi partecipare a un reality come Amici è un ottimo trampolino di lancio per cantanti e ballerini per proseguire sulla strada dell’arte, durante le prime edizioni la sola presenza all’interno del programma era quasi come una condanna per avviare una carriera nel mondo dello spettacolo. Chi proveniva da Amici era vittima di pregiudizi soprattutto da parte delle etichette discografiche che anche di fronte a grandi talenti chiudeva occhi e orecchie e se li lasciava sfuggire per lo stigma che li accompagnava.

Per questo motivo, riavere in onda le prime edizioni servirebbe per far scoprire ai nuovi spettatori i primi talenti a cui la scuola di Amici ha aperto le porte.

2. L’origine di Nali e co.

Su Witty TV è possibile accedere all’archivio completo delle puntate di Amici a partire dall’edizione del 2013. Questo non solo preclude, come dicevamo poco sopra, la possibilità di vedere o rivedere gli albori del programma, coi primissimi concorrenti, ma anche di dare uno sguardo alle origini degli ex Amici che sono le star di oggi.

Prima di calcare i più importanti palchi italiani, Annalisa, Emma e Alessandra indossavano delle improponibili tutine colorate dietro i loro banchi di scuola.

Chi era Emma prima di diventare la regina del Fanta Sanremo? Sapevate che Elena D’Amario, prima delle liti con Alessandra Celentano, coniava i più insoliti nomi per i passi di danza più particolari? E che prima di essere “La bellissima” Annalisa era “solo una piccola briciola, solo una timida musica, solo una goccia di caparbietà”?

3. La recitazione e i musical nelle vecchie edizioni di Amici

Oggi Amici si compone ogni anno di una classe di canto e una di ballo. Ma ai primi tempi la scuola di Maria De Filippi era improntata principalmente verso la ricerca di un artista poliedrico e versatile. Anche se a trionfare era un solo vincitore e non c’erano dei circuiti separati, le discipline erano tre: danza, canto e anche recitazione.

I concorrenti che facevano parte della classe di recitazione si cimentavano in monologhi, dialoghi e pezzi tratti da musical assolutamente esilaranti!

4. Le canzoni originali

I cantanti che partecipano ad Amici oggi hanno dei contratti già prima di essere ammessi nella scuola.

Durante i primi anni, invece, l’ambito discografico era limitato a delle compilation che contenevano cover di canzoni famose e pezzi inediti cantati dai concorrenti.

I testi delle canzoni originali erano tutto un programma. Per fortuna (o per sfortuna) le trovate tutte disponibili su Spotify, ma vi anticipiamo alcune tra le frasi più singolari e buffe che i poveri aspiranti cantanti erano costretti a intonare, come “Ma riesco ancora a leggere i giornali, e andare in bagno contemporaneamente”, oppure “Non sarò certo io la tua formica. Non fare quella faccia da armadillo”.

Ecco, ora rivalutate cos’è cringe, metacringe e cosa no.

5. La sesta edizione

Amici 6, la migliore tra le vecchie edizioniChi scrive ha una predilezione per la sesta edizione di Amici, che oseremmo definire peak TV nell’ambito dei reality show.

Amici 6 ha tutto: concorrenti sagaci, ironia pungente, i migliori siparietti comici (la sagra della salsiccia e la sacerdotessa vi dicono qualcosa?), competizione all’ultimo sangue tra le due squadre concorrenti (i Bianchi e i Blu) la villain origin story di Alessandra Celentano. Una stagione televisiva indimenticabile, che non riusciremo mai a superare.

 

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