Su Canale 5 continua il serale di Amici 24. Quale momento più adatto per stilare la classifica delle migliori edizioni del programma?
La top 5 con le migliori edizioni di Amici
5. Amici, settima edizione

Immancabile nella nostra top 5 delle migliori edizioni di Amici la settima edizione. Il motivo principale per cui si trova qui è la rilevanza e l’impatto che ha avuto per il programma.
Amici 7 è stata l’edizione col più alto share nella storia del talent show, tanto che anche le case discografiche, che negli anni precedenti snobbavano i concorrenti della scuola di Maria De Filippi, si sono approcciate con una mentalità più aperta al programma. Marco Carta, il vincitore, è stato il primo a godere di un vero e proprio contratto discografico!
Ma la settima edizione di Amici non è iconica solo per questo, ma anche per il sano trash da reality che ci ha donato. Se nelle edizioni precedenti questo aspetto veniva solamente sfiorato, Amici 7 l’ha abbracciato senza remore, con personaggi come Maria Luigia LaRocca, Marta Rossi e Roberta Bonanno, che battibeccavano come cani e gatti.
4. Amici, nona edizione

Amici 9 ha avuto la fortuna di poter contare fin dall’inizio su un meccanismo consolidato da anni: le sfide a squadre e le case discografiche che sgomitavano per accaparrarsi il prodotto musicale più interessante.
La nona edizione è stata quella delle coppie: Emma e Stefano col loro tira e molla che continua a distanza di anni (o almeno così sperano gli shipper più accaniti), ma anche Grazia e Pierdavide ed Elena ed Enrico, che – ricordiamo – si è auto eliminano proprio per non sfidare la sua ragazza (non ne fanno più concorrenti così!).
Ma ricordiamo quest’anno anche per la saga di Elena D’Amario vs. Marco Garofalo, col maestro che bacchettava l’allieva che proprio di ballare coreografie sensuali (l’Appoge, lo Strusciao e la Pola Dance – esatto, non Pole Dance, proprio Pola) non ne voleva sapere.
3. Amici, quinta edizione

Sul podio troviamo la quinta edizione, che è qui soprattutto perché segna uno spartiacque tra le prime edizioni e quelle successive.
Mentre la fase iniziale del programma si è caratterizzata dalle solite discussioni divenute ormai la regola del programma, l’evento cardine è arrivato a poche settimane dalla finale. La tensione era alle stelle, con complotti, coalizioni e continui cambi di schieramento tra i finalisti della fase serale.
Complice il buon vecchio pongo, una fuoriosa lite tra ragazzi e ragazze ha creato il meccanismo delle squadre, con Manola, Rita, Rossella, Eleonora ed Erion da una parte (le Aquile) e Raffaele, Andrea, Ivan e Nicola dall’altra (i Pinguini).
Mentre prima di allora le sfide tra i ragazzi erano uno contro uno, da quel momento in avanti non abbiamo più sentito ballerini che stonavano e visto cantanti che ballavano male. Grazie alle squadre ognuno dei concorrenti poteva dare il meglio di sé nella propria specialità.
2. Amici, seconda edizione

Amici 2 ha avuto la fortuna di partire già col piede giusto. Durante l’anno precedente, il programma era ancora in fase di sperimentazione e rischiava addirittura di chiudere prima che venisse introdotto il meccanismo delle sfide esterne.
La seconda edizione di Amici non ha avuto di questi problemi ed è partita fin da subito con un percorso già avviato e ben consolidato.
È stato l’anno dei grandi talenti, della finalissima tutta al femminile tra Anbeta Toromani e Giulia Ottonello. Ma è stato anche un anno pieno di divertimento e leggerezza, con concorrenti simpatici, sempre con la battuta pronta e una Maria De Filippi al meglio della forma.
Nonostante il meccanico fosse pressoché identico a quello di Saranno Famosi, con Amici 2 c’è stato un miglioramento evidente. Le coreografie erano più complesse, la commissione più numerosa e soprattutto gli allievi più pronti sia dal punto di vista televisivo che da quello “scolastico”. Non che i talenti mancassero nell’edizione precedente, ma con la seconda si sono moltiplicati!
1. Amici, sesta edizione

Siamo giunti in cima alla nostra classifica delle cinque edizioni migliori di Amici. Occorre fare una doverosa premessa: il primo posto di Amici 6 è molto personale per chi scrive. Se dovessimo andare alla ricerca di tutti i commenti online sulla sesta edizione, sarebbe chiaro che non ci troviamo di fronte a quella più popolare.
Tuttavia, Amici 6 ha un posto speciale nel nostro cuore sia per via del vincitore (per cui tifavamo spudoratamente fin dalla prima settimana di messa in onda) sia per le personalità che ne hanno fatto parte.
I concorrenti erano prontissimi ad affrontare un talent che stava virando verso il reality. C’era Federico Angelucci, sveglio e squisitamente calcolatore; la sua partner in crime Federica Capuano, divertente e spiritosa; Agata Reale, con la saga del collo del piede, Max Orsi con quella della sagra della salsiccia culminata in una sfida su “A chi mi dice” in tonalità originale lanciata proprio al suo rivale Federico.
Amici 6 fondeva il meglio delle prime edizioni, con ragazzi ambiziosi in una sana competizione, e il meglio delle successive, con il suo aspetto più televisivo, ma senza cadere nell’eccesso.
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