Chi ha seguito Amici fin dalla sua prima edizione, quando si chiamava ancora Saranno Famosi, sa bene che ogni anno il programma pubblicava una (o più) compilation con una selezione di canzoni cantate durante l’anno dai concorrenti della scuola. All’inizio si trattava per lo più di cover, ma qualche inedito spuntava qua e là e, immancabilmente, era bruttissimo.
Col passare degli anni, Amici ha detto addio alle compilation di cover e sono iniziate quelle composte di soli inediti. Ti brucia, il CD della settima edizione, raccoglie una sfilza di canzoni inedite una più inascoltabile dell’altra, ma proprio per questo passata alla storia. Chi è che non ricorda “Famelica” o i soavi versi di “Start”?
Ecco allora una lista degli inediti più brutti delle prime dieci edizioni di Amici!
Gli inediti peggiori delle prime dieci edizioni di Amici
Saranno Famosi, la prima compilation di Amici
Il primo album si chiamava semplicemente Saranno Famosi e conteneva l’iconica sigla “Fame” di Irene Cara e tutta una serie di canzoni popolari, da “Luce (tramonti a nord est)” a “Gloria”.
Nell’album ci sono però anche tre inediti, “Never too late”, “Io ti penserò” e “Maria”.
Il migliore? “Never too late”, non a caso diventata una delle tracce più popolari dell’album – complice anche il fatto che il testo fosse in inglese e nessuno si accorgeva di cosa significasse.
Il testo lascia a desiderare, ma il ritmo e il “La / La, la, la, la, la, la, la, la, la / La, la” di Marianna Scarci restano indimenticabili. Ecco un piccolo estratto dal ritornello di “Never too late”:
What I don’t like even if it’ll crush my life
I would like to be stronger
Turn shift change as a sorcerer
It’s never too late, never too late to change
What I don’t like even if it’ll crush my life
Counting on me Cause in me I believe
Even if I have to bend on my knee
Ma qual è il peggiore degli inediti? Se nessuno se la ricorda c’è un motivo: “Io ti penserò” non è stata la hit che probabilmente Queen Mary si aspettava.
Il ritornello di Io ti penserò
Perché sai farti dire
Hey io, io ti penserò
In ogni posto dove sarò
Anche se stanco di chissà che
E, e poi pensarti mi basterà
Come dirti ciao mi basta qua
Ma lo sai quanto tu sei
D’altro canto, “Maria” è stata riproposta spesso in trasmissione, senza però ottenere il successo sperato nonostante conti un cameo della stessa Maria De Filippi (in grassetto nel testo che segue).
Maria, il testo del brano
E dimmi come stai
Maria
Chiusa in un giardino dove
Crescono le rose
Maria
Non aver paura di invecchiare Come puoi dimenticare
Non hai più idea
Non aver paura di guardare
Come faccio a ricordare
Non ho più idea
Non ho più idea
Di come sei adesso
Di come sei adesso
Mandami una lettera se vuoi
E dimmi dove sei
Maria
Maria
Maria
Ma come è diverso il rumore del mare
Potresti sentirlo senza ascoltare Annegare nel buio per poi respirare
Vedere l’effetto che fa
Ma come è diverso il rumore del mare
Divide le onde in ultrasuoni
Che volano in alto per fasi sentire
Vedere e sentire da te
Mandami una lettera se vuoi
E dimmi come stai
Maria
Chiusa in un giardino dove
Crescono le rose
Maria
Maria
Maria
Maria… senti… Maria, scusa…
Non… no, non ti vorrei disturbare, però Maria
Per cortesia, questa lettera, mandamela, io…
E’ già… sono degli anni che aspetto questa lettera
Per cortesia… la lettera, Maria… Maria…
La lettera, per cortesia, Maria…
Ciao Maria, ciao… almeno telfonami Maria
Fai qualcosa, non lo so…
Ciao Maria, ciao…
Mandami una lettera se vuoi
E dimmi come stai
Maria
Maria…
Per cortesia, la lettera, Maria…
La lettera no, però magari ci sentiamo!
Telefonami, Maria…
Va bene, dai, ti chiamo!
La compilation è disponibile su Spotify!
Amici 2, il CD Musical e la compilation del 2003
Dopo il successo di Saranno Famosi, con la seconda edizione del programma (quella in cui c’è stato il cambio di nome in Amici) sono stati realizzati ben due dischi.
Se il primo, Musical, è un album che contiene medley e canzoni tratte dai musical messi in scena dai ragazzi, I ragazzi del 2003 è il CD contenente delle cover e tre brani inediti: il primo, quello che dà il titolo all’album, è la sigla ufficiale della seconda edizione di Amici ed è scritto da Gigi D’Alessio che nell’estate del 2003 ha portato addirittura i ragazzi con sé in tour.
“I ragazzi del 2003” è una canzone iconica per la seconda edizione di Amici, l’abbiamo cantata tutti a squarciagola insieme ai ragazzi, che l’hanno interpretata non solo tutti i sabati pomeriggio, ma anche nel corso del Tim Tour 2003. Se però ci riflettiamo un attimo, il testo avrebbe potuto giovare di alcune migliorie.
In particolare, la strofa conclusiva è talmente sdolcinata, ma criptica al tempo stesso da far alzare più di un sopracciglio.
senza dividerci
chiedendo solo pace ai
grandi su di noi
la terra è un po’
come la nostra scuola
C’è tanta vita tutto intorno a noi
ma per guardare avanti lo vogliamo
fare insieme a voi
Poi ci sono “All I Need”, cantata da Timothy Snell e “Cercami”, sempre da Tim con Samatha Discolpa. Il CD contiene anche un paio di Ghost Tracks che partono dopo la fine dell’ultimo brano, tra le quali spicca una versione rap de “Il sabato del villaggio”, di Giacomo Leopardi.
Se “All I Need” è un brano pop dal ritmo movimentato, “Cercami” è la classica canzone d’amore lenta e, a dirla tutta, un po’ noiosa. È forse proprio quest’ultima a vincere come peggior inedito di Amici 2.
L’album è disponibile su Spotify!
Amici 3, gli album di cover e inediti
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La prima pubblicazione della terza edizione di Amici è un doppio disco chiamato Festa. Nel primo, i ragazzi delle prime due edizioni del programma cantano brani da festa, appunto, come “Celebration”, “Mambo n.5 (A little bit)” e “Ma dai”, scritta da Maurizio Costanzo per Andrea Cardillo.
Il secondo disco contiene gli inediti dei ragazzi di Amici 3, tra cui la sigla “La scuola della musica”, ancora dalla penna di Gigi D’Alessio, e le orecchiabili “Dammi di più”, “La mia donna” e “Il fan”.
Sì, ma qual è la migliore? Forse “La mia donna”, probabilmente perché cantata dal bravissimo Valerio di Rocco.
La peggiore? È difficile scegliere tra “Il fan” e “Dammi di più”, ma forse a vincere è proprio “Il fan”: il click delle macchine fotografiche che apre il brano è impossibile da dimenticare.
Nel 2004, il programma ha pubblicato un secondo disco di Amici 3, chiamato semplicemente Amici 2004, contenente tutte cover di canzoni degli anni Settanta e Ottanta e due inediti, “Meraviglioso amore” e “Puoi”.
La prima delle due canzoni inedite, interpretata dai cantanti uomini in gara a mo’ di boy band, si colloca sulla scia di altri brani contenuti nel disco, con un ritmo pop-disco à la “Figli delle stelle”.
“Puoi”, cantata da tutto il cast dell’edizione, fa parte sempre dello stesso genere musicale, che ci riporta alla mente le canzoni della colonna sonora de La febbre del sabato sera.
Anche in questo caso, entrambi i dischi possono essere ascoltati interamente su Spotity.
Amici 4 e Amici 5
Con la popolarità di Amici che sembrava crollare, i cantanti della quarta e quinta edizione del programma non hanno registrato alcun album.
Bianco & blu, il CD di Amici 6
Con la sesta edizione è arrivata una nuova era del programma, non solo perché è stato collaudato il meccanismo delle sfide a squadre già testato nell’edizione precedente, ma anche perché da questo momento in avanti sono arrivati i dischi di inediti.
Bianco & blu è il primo esperimento in questo campo. Certo, non c’erano ancora le case discografiche alla ricerca di talenti, ma il programma muoveva i primi passi verso il mercato discografico vero e proprio.
Ciascuno dei cinque cantanti arrivati al serale canta un paio di brani nel CD, che include anche pezzi corali.
Sulla scia de “Il fan”, abbiamo qui “Se ci credi”, che sintetizza l’opportunità rappresentata dal programma e la volontà dei partecipanti di sfondare.
Il brano più popolare è certamente “Amore e mistero”, cantata dal vincitore Federico Angelucci, nonché primo inedito a venir presentato in trasmissione.
Il più bello è “Soli a metà”, di Manuel Aspidi, riproposto dal cantante in una versione nuova col titolo “Soli a metà 2.0 (2021 Remix)”.
Sì, ma qual è l’inedito peggiore? Puntiamo su “Licantropia”, cantata da Max Orsi. Perché? Perché sembra essere scritta per Jacob Black di Twilight! È trash al punto giusto, ci fa sorridere, ma non è uno dei brani più ascoltati dell’album.
E come un ghiro la gente ora dorme in tutta
La città
Io esco trasformazione imminente
Il pelo che cresce, le unghie affilate,
Orecchie a punta e poi…
Ho gli occhi gialli e vedo un po’ più in là
La vittima, la preda è bella è bionda è alta
Che schianto Che fa mi vuol baciare
Ma è lei che morderà, è lei che vincerà
E come sempre mi innamoro, altro che lupo
(sei un pollo e ti sta bene)
È lei che graffierà, è lei che riderà
Io mi innamoro, è questo il difetto che ho
La luna scende sui corpi degli amanti
Ho il pelo pettinato, il dente aguzzo,
Morderò morderò morderò mordo
Saltello a quattro zampe nella notte (che notte)
Da lupo sfigato mi fermo poi prendo un taxi
Potete ascoltare Bianco & blu su Spotity.
Ti brucia, il CD di Amici 7
Durante la settima edizione di Amici (la più popolare in termini di ascolti), i concorrenti in gara hanno inciso alcune cover natalizie nell’album compilation di Federico Angelucci, il vincitore dell’edizione precedente.
Insieme a “Last Christmas”, “Happy Christmas (War is over)” e “Santa Claus is coming to town”, i ragazzi cantano una versione studio di “Uno su mille”, il brano di Gianni Morandi divenuto sigla ufficiale della stagione.
L’album di inediti è arrivato più tardi, quando i concorrenti hanno avuto accesso alla fase serale del programma.
Ti Brucia, il cui titolo è già tutto un programma e si deve alla frase tormentone di Martha Rossi, contiene dodici tracce tutte inedite interpretate dai cantanti di Amici 7.
È pressoché impossibile scegliere la peggiore, perché i testi delle canzoni non sono esattamente dei più interessanti, ma poteva forse non guadagnarsi il titolo “Famelica”, cantata da Cassandra De Rosa?
Nonostante la già citata “Start” meriti un posto d’onore con la sua indimenticabile frase “Ma riesco ancora a leggere i giornali, e andare in bagno contemporaneamente”, le metafore del regno animale in “Famelica” per rappresentare una storia d’amore che giunge al capolinea restano imbattibili.
Scegliete la vostra preferita, c’è l’imbarazzo della scelta.
Non sarò certo io la tua farfalla / Non mi tentare con un altro fiore (…)
Non sarò io di certo la zanzara / Per ravvivare le tue notti insonni / O la tua mosca nei giorni di calura / Capo espiatorio dei tuoi affanni (…)
Se tu vorrai / Se io vorrò / Per una notte la tua mantide famelica sarò (…)
Non sarò certo io la tua cicala “cri cri” / Non sprecherò la voce e il mio bel canto (…)
Non sarò io di certo la lumaca / Disposta ad aspettarti sempre in casa / O l’ape che ritorna con la spesa / Smielando per poi farti andare in buca
Potete ascoltare l’intero album su Spotify.
Gli inediti di Amici 8
Il trend lanciato dall’edizione precedente continua e non solo il disco di Amici 8 è costituito di soli inediti, ma deve il suo nome al tormentone dell’anno, il famoso “Scialla” ripetuto a mo’ di mantra da Martina Stavolo.
Il disco contiene diciotto brani, tra cui “Delirio” scritta da Irene Grandi, l’intramontabile “Immobile”, interpretata con intestà da Alessandra Amoroso, la sigla “Giorni”, scritta da Gigi D’Alessio e cantata da Luca Napolitano e tante altre.
Scialla è la prima compilation di Amici ad avere un’impronta più professionale, non solo perché conta la collaborazione di artisti noti nel mondo della musica, ma perché è veramente difficile trovare al suo interno un brano che si possa considerare veramente brutto.
Quello che si ci avvicina di più, nonostante da un punto di vista tecnico sia difficilissimo, è “Domani”, cantato da Valerio Scanu. La canzone, meno orecchiabile e commerciale della altre, paga lo scotto di far parte dello stesso album in cui spicca, per esempio, “Due cose importanti”.
Una menzione speciale meritano gli inediti dei cantautori di Amici 8, Luca Napolitano e Mario Nunziante, che hanno avuto modo di aprire la strada a una nuova categoria di concorrenti del programma e sono riusciti a incidere per la prima volta i propri brani.
I dischi di inediti di Amici 9: Sfida e 9
Nel corso di Amici 9 sono stati realizzati ben due dischi: uno, dal titolo Sfida, pubblicato il 27 novembre 2009, il secondo, 9, nel febbraio 2010.
Sfida contiene tredici brani, di cui undici inediti. Fanno parte del CD un medley cover con le canzoni di Michael Jackson (che hanno fatto da sigla del programma negli speciali del sabato pomeriggio) e un’interpretazione di “Granada” di Agustín Lara cantata da Matteo Macchioni.
Nel disco sono presenti alcune delle canzoni originali di Pierdavide Carone ed Enrico Nigiotti, i cantautori in gara quell’anno, e “Mostrami il tuo amore”, scritta da Gianluca Grignani per Nigiotti.
In mezzo a tutto ciò, la canzone meno interessante è “Speciale”, cantata daWilliam Di Lello, che si aggiudica il nostro “Razzie award” per il premio come inedito più brutto dell’album.
C’è poi 9, il secondo album di inediti dell’edizione di Amici vinta da Emma Marrone. Accanto agli inediti, sono state registrate le cover di “Satisfaction” e “Imagine”, usate come sigle delle squadre bianca e blu negli speciali del sabato pomeriggio.
Spicca il brano “Ragazza occhi cielo”, scritta da Biagio Antonacci per Loredana Errore, ma non è il solo brano che vanta un compositore famoso: “La promessa”, cantata da Matteo, è firmata da Tricarico, “Lonely”, interpretata da Anna Altieri, da Pixie Lott.
Il brano che ricordiamo meno è “Dentro do te”, scritto da Emanuele Asti per Davide Flauto e mai ascoltata nel programma a seguito dell’abbandoni del concorrente a ridosso della prima puntata serale.
Amici 10, la compilation del programma
Chiudiamo questa lista con la compilation di Amici 10, che contiene dieci inediti e la cover di “Sono bugiarda” (“I’m a Believer” di Neil Diamond) cantata da Francesca Nicolì.
Tra i pezzi cantati dai concorrenti in gara, tra cui Annalisa e Virginio, ce n’é uno che attira l’attenzione… ma per le ragioni sbagliate: si tratta di “Nelle mie favole”, cantato da Diana Del Bufalo. Il brano riflette qull’aura di sognatrice sempre tra le nuvole che la cantante aveva costruito attorno a sé e che funzionava per creare tutta una serie di siparietti comici nel corso delle puntate della trasmissione.
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