Perché Anora piange nel finale del film: la spiegazione
1 6 min 2 anni

Fresco fresco di Oscar per il miglior film, sceneggiatura originale, montaggio, regista e attrice protagonista, Anora fa ancora dibattere parecchio online. Le polemiche sulle presunte statuette immeritatamente guadagnate (e qui ci dissociamo totalmente dalle critiche negative) sono solo le ultime di una serie di discussioni che vanno avanti praticamente dall’uscita del film.

Non solo per la natura controversa del tema trattato (il sex work) o per l’assenza di un intimacy coordinator sul set, ma anche per il significato della scena finale di Anora, la cui spiegazione per molti spettatori è tutt’ora rimasta ambigua.

Anora, la trama del film vincitore del premio Oscar 2025

Presentata come una versione degenerata e distorta di Cenerentola, Anora racconta le sfortunate vicissitudini della protagonista interpretata da Mikey Madison, spogliarellista di uno strip club che si ritrova vittima del gioco pericoloso del rampollo viziato e immaturo Vanja, figlio di un oligarca russo, che usa la propria posizione di potere economico e sociale per prendersi gioco di Anora. Prima finge di esserne innamorato, poi la sposa, ma quando se ne stanca fugge via lasciandola sola e alle prese con una faccenda ben più grande di lei.

La maggior parte del film si concentra sulla ricerca di Vanja da parte di Anora e degli scagnozzi del padre di lui, gli armeni T’oros e Gaṙnik e il russo Igor’, che si muovono per mezza New York e fino al Nevada per tentare di ritrovarlo.

Mentre un’ingenua Anora pensa di poter salvare ciò che resta del suo matrimonio, la famiglia di Vanja la costringe ad accettarne l’annullamento. A pezzi, la ragazza si trova di fronte all’amara realtà: è l’unica ad aver investito emotivamente nel rapporto con Vanja, mentre per lui si è sempre trattato solo di un gioco con “una prostituta con cui divertirsi un po’”.

Nel finale, il matrimonio di Anora e Vanja viene annullato. Igor’ ha il compito di riportare la protagonista a casa. Prima di salutarla, l’uomo le restituisce la fede nunziale che le era stata precedentemente sottratta da T’oros. Anora è colpita da tale gesto e i due hanno un rapporto sessuale in macchina. Quando Igor’ tenta di baciarla, lei scoppia ad piangere e sembra inconsolabile.

Perché Anora piange nel finale del film: la spiegazione dell’ultima scena secondo il regista

La scena conclusiva di Anora ha dato vita a numerose discussioni online, in cui gli spettatori si sono chiesti quale fosse il vero significato del finale del film.

Alcuni l’hanno intesa come se Ani si fosse resa conto di provare dei sentimenti per Igor’, l’unico ad averla trattata come un essere umano con una dignità. Altri invece hanno interpretato il suo crollo come un momento di crisi in cui quanto avvenuto con Vanja è entrato in qualche modo in collisione col suo lavoro di sex worker. Per altri ancora Ani reagisce così semplicemente perché sopraffatta dal dolore e dalla stanchezza dei frenetici giorni precedenti. Infine c’è chi pensa che Anora scoppi a piangere perché presa dalla consapevolezza di essere arrivata così vicina a fuggire dalla sua vita precedente, per poi ritrovarsi al punto di partenza.

L’ispirazione per il finale si deve a Le notti di Cabiria di Federico Fellini, in cui la prostituta Cabiria versa una lacrima macchiata di mascara alla fine del film, dopo essere stata sfruttata per l’ennesima volta da un uomo. Cabiria guarda in macchina con un’espressione che sembra dire: “Va bene, continuate a ridere, starò bene, andrò avanti”. Nel film di Sean Baker, non vediamo il volto di Ani nell’inquadratura finale, il che lascia il futuro del personaggio più ambiguo.

“Per me i finali devono essere un pugno nello stomaco – ha dichiarato il regista – Nei miei film preferiti la parte memorabile è proprio il finale. Dopo un lungo viaggio [come quello di Anora], dovevamo ottenere questo risultato”.

Per Baker quello del finale è un momento di riconquista del potere perduto. Quando Igor’ tenta di baciarla, il pianto di Ani comunica che lei ha finalmente il controllo.

Ma l’ultima scena di Anora simboleggia anche un crollo esistenziale: il regista ha spiegato che l’unico modo che Ani conosce di mostrare gratitudine è concedendo il proprio corpo. Ma la tensione emotiva e psicologica del suo viaggio con Vanja la lascia in una situazione di stallo in cui non riesce ad andare avanti. Il lavoro le impone di evitare qualsiasi legame sentimentale con gli uomini, ma nel finale del film è quello che Igor sta forse cercando di creare.

Tuttavia Sean Baker ha dichiarato a Indiewire che il finale è stato concepito in modo da consentire diverse interpretazioni. Per questo vi chiediamo: che significato e spiegazione avete attribuito alle lacrime di Anora nel finale del film?

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