Uno dei titoli più apprezzati e chiacchierati del 2026 è senza ombra di dubbio Off Campus, serie di Prime Video basata sull’omonima saga hockey romance di Elle Kennedy.
Ambientata nella fittizia Briar University, Off Campus racconta le vicende di quattro giocatori di hockey: i grandi amici Garret, Dean, Logan e Tucker, alle prese con lo sport, gli amici, la scuola e la ricerca del grande amore.
La serie, così come i romanzi da cui è tratta, segue una struttura narrativa simile a quella di Bridgerton, con ogni stagione dedicata a uno dei protagonisti. La prima è stata di Garrett e Hannah, la seconda, già confermata, vedrà al centro della storia Dean e Allie.
Uno degli aspetti più graditi dal fandom di Off Campus, oltre alla presenza di personaggi green flag – vera e propria rarità rispetto ai più popolari malesseri – è stato il risalto che la serie ha dato al genere new adult. Molto spesso, infatti, la narrativa più apprezzata è quella dedicata agli adolescenti o agli adulti, mentre la fascia tra i diciotto e i trent’anni rimane spesso in secondo piano, con pochi contenuti pensati appositamente per rappresentarla.
Nell’ambito delle serie tv, dei teen drama in particolare, la fine del liceo è stata spesso percepita come un punto di rottura. Poche serie sono riuscite a superare l’ostacolo del college mantenendo la stessa forza narrativa. The O.C. ha resistito per un anno dopo il diploma, stesso dicasi per Everwood. Dawson’s Creek per due. Beverly Hills, 90210 è addirittura arrivata oltre la laurea ma ha perso man mano di mordente. One Tree Hill ha aggirato l’ostacolo con un intelligente salto avanti nel tempo di quattro anni.
Off Campus rappresenta in questo senso l’eccezione alla regola: una serie ambientata al college, con protagonisti ventenni e fatta per ventenni.
Non è però la prima né l’unica del genere. Molti anni prima di Off Campus, della serie, così come dei romanzi di Elle Kennedy, c’era lei: era il 2007 e su ABC Family andava in onda Greek – La Confraternita.
Greek, pioniere del new adult prima di Off Campus
La storia è quella dei fratelli Cartwright, la bella e popolare Casey, vera e propria stella del campus, e il suo fratellino nerd Rusty, matricola alla Cyprus-Rodhes.
Greek rappresenta alla perfezione la leggerezza e l’entusiasmo dei vent’anni, quando hai la forza di mangiarti il mondo intero, quando ti lasci alle spalle drammoni adolescenziali e genitori oppressivi, quando sei finalmente libero di essere un adulto, ma non hai ancora fatto i conti con la disillusione e la stanchezza dei trenta.
Le dinamiche non si discostano troppo da quelle dei teen drama, con triangoli amorosi, tradimenti, amicizie e inimicizie, ma il modo in cui Greek le mette in scena è brillante, fresco e divertente tra citazioni efficaci alla cultura pop (quante volte si fa riferimento a Tyra Banks e America’s Next Top Model o al Glee Club?) e personaggi e situazioni pittoresche.
@not_a_show_blog Smize like you mean it! Greek2007 Smize antm americasnexttopmodel abcfamilygreek @Netflix Italia
Le confraternite, naturalmente, sono le reali protagoniste della serie, tra sfide per essere elette le più prestigiose del Campus e spassosissime settimane di iniziazione.
Greek parte da un immaginario ben preciso e da alcuni dei più classici cliché del college americano e delle confraternite: c’è la Kappa Tau Gamma, che raccoglie le personalità più scapestrate del campus, la Zeta Beta Zeta, con la sua aura di ostentata perfezione, e la Omega Chi Delta, fatta di giovani impettiti con la puzza sotto il naso.
Man mano, però, quegli stessi stereotipi vengono ribaltati: le impeccabili ZBZ diventano praticamente delle criminali nalla Cyprus-Rodhes (qualcuno ha urlato incendio alla Gamma Psi?), i Peter Pan della ΚΤΓ sono costretti a crescere, la rivale diventa una sorella, la spalla la protagonista, lo sfigato ottiene il suo riscatto.
Allo stesso tempo anche l’evoluzione dei personaggi sfugge ai cliché, non solo la serie ribalta gli stereotipi di partenza, ma evita di sostituirli con altri di crescita. Personaggi come Rebecca ed Evan si evolvono, ma mantengono sempre quell’aria altezzosa da stronzi che li rende irresistibili. Rusty non deve mai smettere di essere se stesso, diventare popolare, accettare compromessi o rinunciare a una parte di sé (quella del nerd) per essere completo. La vita perfetta di Casey viene pian piano decostruita, ma ciò non significa che le delusioni e i tradimenti subiti la ammorbidiscano o la rendano meno sicura di sé. I personaggi evolvono senza perdere la loro identità.
Pur raccontando gli stessi argomenti dei teen drama, Greek li affronta con uno spirito diverso, con un tono da comedy brillante e originale.
Anni prima che Off Campus portasse sullo schermo il new adult di Elle Kennedy, la serie di ABC Family aveva già stabilito che il college, quella terra di confine tra adolescenza ed età adulta, poteva essere raccontato senza alcun rischio, in maniera spensierata e con uno sguardo scanzonato. Ed è per questo che, ancora oggi, Greek resta un piccolo cult impossibile da superare, anche per Off Campus.
L’unico problema? Greek è introvabile su qualsiasi piattaforma in Italia. Per vederla è necessario munirsi di supporti digitali e recuperare i vecchi DVD!
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