The Love Hypothesis: Il teorema dell’amore è un film su Amazon Prime Video, prima era un libro di Ali Hazelwood, e prima ancora una fanfiction ispirata a Star Wars con protagonisti Kylo Ren/Ben Solo e Rey Skywalker. Sapete cos’altro è? La dimostrazione che l’odio verso le fanfiction è basato su nulla più che un pregiudizio.
Head over Feet, il tipo di fanfiction che funziona sugli scaffali
Sulle piattaforme su cui vengono condivise, le fanfiction poggiano su un assunto di base: non è necessario gettare le fondamenta del loro universo perché esistono già. I personaggi si muovono in un mondo che l’autore originale ha già plasmato, per cui chi scrive fanfiction dà per scontato che chi le legge lo conosca.
Ciò significa che le fanfiction notate da agenti letterari ed editori devono andare incontro a un editing significativo per poter essere vendibili, per aggirare il copyright e, soprattutto, per stare in piedi sulle proprie gambe. Accade soprattutto con libri nati dalle costole di opere fantasy o di fantascienza, com’è il caso di The Love Hypothesis, giusto? Sbagliato. Perché il libro di Ali Hazelwood, già nella sua forma di fanfiction aggirava l’ostacolo. Ed è proprio per questo che l’operazione di pubblicazione tradizionale è andata liscia come l’olio.
Head over Feet, questo il titolo della fanfiction condivisa su AO3 da Hazelwood sotto lo pseudonimo di Ever-so-reylo (Ever_So_Reylo), è già tutta un’altra storia rispetto a Star Wars. Intanto, non è ambientata nello spazio, i nostri protagonisti non lottano su fronti opposti e no, in qualche modo, Palpatine non è tornato.
Head over Feet è la tipica fanfiction che capovolge le regole dell’universo narrativo originale e trasferisce i personaggi in uno alternativo, in questo caso contemporaneo.
Rey e Kylo Ren non sono Jedi, non sono sensibili alla Forza e non combattono con spade laser in una galassia lontana lontana. Qui sono semplicemente un Professore e una specializzanda che fingono una relazione nell’Università di Stanford in California.
Cambiando qualche nome e modificando un paio di dettagli qua e là, dalle ceneri di Head over Feet è nato The Love Hypothesis. E se leggiamo il libro, a meno di non conoscerne già l’origine, è pressoché impossibile indovinarla. Sì, il Professor Adam Carlsen è alto e imponente, ha i capelli scuri e la voce profonda di Adam Driver, ma sono dettagli che associamo all’interprete di Ben Solo soltanto avendone già contezza.
Niente della storia d’amore tra Olive Smith, dottoranda in biologia, e Adam Carlsen, professore di biologia computazionale, urla Star Wars, e se non fosse per le immagini sulla copertina del libro e qualche scelta dal sapore metanarrativo nel film (Tom Bateman è il marito di Daisy Ridley, interprete di Rey), ai lettori della fanfiction originale non resterebbero tracce per ricondurre The Love Hypothesis a Head over Feet.
In questo senso, The Love Hypothesis rappresenta l’operazione commerciale ideale per l’editoria: poggia sulla popolarità di una ship e di un franchise di immenso successo ed è del tutto in grado di reggersi sulle proprie gambe. Partendo da una fanfiction già amatissima, garantisce una solida certezza economica; e soprattutto, è un romanzo scritto bene.
E sapete qual è l’immediata conclusione a cui dovremmo tutti arrivare a questo punto? Che forse esiste davvero un pregiudizio e che di gente che sa scrivere ce n’è per davvero, anche su Archive of our own.
Fanfiction e qualità narrativa: è ora di superare i pregiudizi
Naturalmente parliamo di un romanzo d’amore leggero e senza troppe pretese, non certo di una dissertazione filosofica sull’esistenza e sul mondo. Eppure The Love Hypothesis è la prova che gli spazi fandom pullulano di scrittori in erba e capaci di creare opere scorrevolissime, in cui monologhi interiori e parte dialogata stanno in equilibrio perfetto con quella descrittiva e qualche necessaria digressione.
Ma sono soprattutto i caratteri dei personaggi a spiccare attraverso lo stile di Ali Hazelwood, fatto di battute divertenti e botta e risposta arguti.
D’altra parte, già Come (non) innamorarsi del nemico ci aveva dimostrato che le parole qualità e fanfiction possono coesistere. Forse merito di fandom sempre più variegati e di persone adulte che, nonostante le prese in giro dei più giovani, continuano a occupare i loro meritatissimi posti nelle community di serie, film e libri, contribuendo a popolarli di storie appassionanti.
E se poi a scrivere e ottenere successo attraverso una fanfiction sono delle donne e se quelle donne lavorano in un campo prevalentemente maschile come Ali Hazelwood, allora abbiamo qualche ragione in più per supportarle!
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